Glossario equestre

TAGLIATA (equit.)
A) tagliata longitudinale: figura di maneggio che si esegue uscendo da un punto qualsiasi del lato corto della pista, proseguendo perpendicolarmente fino al lato corto opposto e girando alla stessa mano di prima.
B) tagliata trasversale: figura di maneggio che si esegue uscendo da un punto qualsiasi del lato lungo della pista, proseguendo perpendicolarmente fino al lato lungo opposto e girando alla mano contraria.
TEMPO A) intervallo che intercorre tra una battuta e l'altra nel movimento del cavallo.
B) nei concorsi di salto ostacoli si parla di tempo massimo, tempo limite e tempo del percorso. Se il concorrente supera il tempo massimo, incorre in penalità. Se supera quello limite, viene eliminato. Il tempo massimo viene stabilito in base alla lunghezza del percorso e alla velocità prevista. Quello limite è il doppio del tempo massimo.
TESTA (anat.)
Rappresenta una delle quattro parti principali in cui si divide il corpo del cavallo. Assomiglia a un tronco di piramide quadrangolare con la base in alto, ma può presentare forme diverse, come quella conica, quando la fronte non è ben sviluppata in larghezza e la parte facciale è piuttosto allungata e stretta. Può essere anche quadrata, come nei cavalli arabi, quando la fronte è piana, le orecchie e gli occhi molto lontani tra loro e la faccia corta.
TESTA AL VENTO
Quando il cavallo alza la testa in maniera esasperata verso l'alto, superando l'inclinazione ideale che dovrebbe essere di 45° circa.
TESTA DI MORO (anat.)
Testa del cavallo che presenta una colorazione molto più scura rispetto al resto del corpo.
TICCHIO (vet.)
Ticchio d'appoggio: vizio redibitorio. Il cavallo, facendo presa sul bordo della porta, sulla mangiatoia, su altri oggetti o addirittura su una parte del proprio corpo, come ad esempio un ginocchio, succhia aria attraverso la bocca per poi spingerla dalla gola e dall'esofago nello stomaco, emettendo un suono caratteristico. E’ dovuto principalmente all'inattività del cavallo ed è pericoloso perché può causare dispepsia e coliche.
ticchio aerofagico: vizio che induce il cavallo a inghiottire aria senza afferrare alcun oggetto con i denti.
ticchio dell'orso: vizio redibitorio, determinato anch'esso dall'inattività e dalla noia. Il cavallo balla sugli anteriori come un orso, cioè si muove spostando il suo peso dall'anteriore destro a quello sinistro e viceversa. Ogni tanto il cavallo interrompe questo movimento, compie un giro all'interno del box e poi ricomincia. A volte i piedi restano per terra durante questo dondolio, ma nei casi più gravi l'animale li solleva a ogni spostamento di peso sull'arto opposto. Generalmente il cavallo compie il ballo dell'orso stando in prossimità della porta del box e guardando fuori.
TIRARE (gerg. equit.)
Il cavallo tira quando cerca di vincere la mano del cavaliere, ossia non risponde più ai suoi ordini aumentando sempre più l'andatura.
TOCCARSI (vet.)
Lesione dello zoccolo, sotto la corona, prodotta dal ferro del piede opposto, spesso come conseguenza di una cattiva ferratura.
TONDINO
Area recintata, nelle scuole di equitazione, del diametro di circa una decina di metri, impiegata per lavorare i cavalli alla corda o per impartire le prime lezioni di equitazione ai principianti.
TORCINASO
Arnese costituito da un manico di legno di lunghezza variabile (70 cm circa) forato a un'estremità. Nel foro è legato un anello di corda che viene infilato nella punta del naso o nell'orecchio del cavallo. Girando il manico di legno verso destra o verso sinistra, l'anello di corda si stringe sempre più, fino a comprimere il naso del cavallo. Viene applicato sul naso del cavallo per distrarlo da operazioni per lui fastidiose (tosatura, ferratura, medicazione.
TOSATURA (gov.)
Riduzione della lunghezza di tutto il mantello (tosatura completa) o di parte di esso (tosatura parziale), con tosatrici manuali o meccaniche.
TRAILER
Termine inglese che indica un particolare tipo di rimorchio a due ruote, che si attacca all'automobile per il trasporto di uno o due cavalli.
TRAINO
Andatura artificiale e irregolare, in cui il cavallo trotta con un bipede e galoppa con l'altro. Solitamente è provocata da motivi patologici a carico di un arto. Si dice che il cavallo traina davanti quando galoppa con il treno anteriore e trotta con quello posteriore; nel caso inverso si dice che il cavallo traina di dietro.
TRANSIZIONE (equit.)
Passaggio da un'andatura all’altra, oppure un cambiamento di velocità.
TREKKING
Termine inglese che si riferisce a un'escursione su terreno vario e di durata variabile da uno a più giorni, spesso organizzata su itinerari prestabiliti.
TRENO
Il treno anteriore è l'insieme formato da testa, incollatura, spalle e arti anteriori del cavallo; il treno posteriore è formato da groppa e arti posteriori.
TROTTIGNARE
Il cavallo trottigna quando compie un fastidioso trotto molto corto, quasi sul posto, in genere per nervosismo.
TROTTO
Andatura naturale, saltata, non basculata, in due tempi (e due battute) diagonali. Il cavallo muove contemporaneamente l'anteriore sinistro e il posteriore destro e poi cambia diagonale, ossia muove l'anteriore destro e il posteriore sinistro. Tra l'appoggio di un bipede diagonale e quello successivo si ha un piccolo tempo di sospensione, durante il quale il cavallo è completamente sollevato da terra. Il trotto può essere:
accorciato o riunito: le orme dei piedi posteriori non raggiungono quelle degli anteriori. Il cavallo, senza rallentare il ritmo, compie falcate più corte e quindi copre meno terreno.
di lavoro: andatura intermedia tra il trotto accorciato e quello medio; il cavallo si muove con falcate uniformi ed elastiche e con una buona spinta dei posteriori.
medio: andatura intermedia tra il trotto di lavoro e il trotto allungato; il cavallo allunga leggermente le falcate, spingendo in maniera decisa con i posteriori.
allungato: le orme dei piedi posteriori superano quelle degli anteriori. Senza variare la velocità, il cavallo compie falcate più ampie con grande estensione degli arti, spinta potente delle anche e dei posteriori, ampie ondulazioni della colonna vertebrale. La velocità del trotto varia dai 150 m/min. ai 250 m/min.
Il cavaliere può usare i seguenti tipi di trotto:
leggero: solleva il busto in uno dei due tempi e si siede dolcemente nell'altro.
di scuola o seduto: resta a contatto con la sella in entrambi i tempi di trotto.
in assetto leggero: resta sollevato sull'inforcatura durante i tempi del trotto.
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