Glossario equestre

PADDOCK
Area, generalmente di prato, delimitata da uno steccato nella quale il cavallo viene lasciato libero.
PALETTA (bard.)
Parte posteriore della sella.
PALLA DI NEVE (anat.)
Segno caratteristico del cavallo. La palla di neve interessa la regione della fronte ed è costituita da una chiazza di peli bianchi di forma pressoché rotonda.
PANCA (bard.)
Parte della staffa su cui poggia il piede del cavaliere. Può essere dotata di una soletta antisdrucciolo per garantire una maggiore aderenza al piede.
PARACODA (bard.)
Fascia di stoffa o di cuoio con cui si avvolge la coda dell'animale durante il trasporto in van, oppure durante la monta, al fine di proteggere la coda stessa.
PARACOLPI (bard.)
Protezioni di cuoio o feltro che vengono applicate alle gambe del cavallo per proteggerlo da eventuali contusioni durante il trasporto.
PARAFIBBIA (bard.)
Parte della sella che si trova sotto il quartiere.
PARAGARRETTONI (bard.)
Protezioni di cuoio o feltro che servono a salvaguardare i garrettoni da eventuali contusioni. Prevengono la formazione di cappelletti.
PARAGLOMI (bard.)
Campane di gomma che si infilano sopra lo zoccolo per proteggere i glomi e la corona dalle sovrapposte.
PARANOCCHE (bard.)
Protezioni che servono a salvaguardare le nocche (o nodelli) del cavallo da eventuali contusioni.
PARAOCCHI (bard.)
Protezioni di cuoio che vengono applicate lateralmente rispetto agli occhi del cavallo per evitare che l'animale si distragga o si spaventi.
PARARE (equit.)
Il cavallo para quando, anziché prendere l'iniziativa davanti all'ostacolo, rallenta il suo movimento.
PARASTINCHI (bard.)
Protezioni, generalmente di feltro o cuoio imbottito, che vengono applicate sugli stinchi.
PARATENDINI (bard.)
Protezioni che servono a salvaguardare i tendini del cavallo da eventuali contusioni.
PAREGGIO (masc.)
Operazione di mascalcia che consiste nell'asportazione, con apposita tenaglia, di una parte di unghia in eccesso, per preparare lo zoccolo all'applicazione del ferro.
PASSAGE (equit.)
È un trotto riunito al massimo, vibrante per elasticità e potenza, che il cavallo deve eseguire con battute perfettamente ritmate, con una notevole flessione dei ginocchi e dei garretti, avanzando lentamente e con sospensioni in aria piuttosto prolungate.
PASSAGGIO OBBLIGATO (equit.)
Punto del campo di gara, delimitato da due bandierine (rossa a destra e bianca a sinistra), attraverso cui il binomio deve necessariamente passare se non vuole incorrere in penalità.
PASSO
Andatura naturale, lenta, camminata, basculata, in quattro tempi (e quattro battute), in cui il cavallo muove le gambe in diagonale. Un esempio di sequenza è il seguente: anteriore destro, posteriore sinistro, anteriore sinistro e posteriore destro. L'appoggio è sempre tripedale, ossia il cavallo ha sempre tre piedi che toccano il suolo. Il passo può essere:
accorciato o riunito: le orme dei piedi posteriori non raggiungono quelle degli anteriori.
allungato: le orme dei piedi posteriori superano quelle degli anteriori.
medio: il cavallo deve coprire o superare di circa uno zoccolo l'orma degli anteriori con quella dei posteriori; è un passo deciso, regolare e di media estensione.
libero: andatura di riposo in cui si lascia piena libertà all'incollatura del cavallo.
PASTONE (alim.)
Vd. mash.
PASTORALE (anat.)
Regione degli arti (anteriori e posteriori) compresa tra il nodello e la corona.
A seconda della conformazione del pastorale, il cavallo può essere corto-giuntato (pastorale molto corto); lungo-giuntato (pastorale lungo); obliquo-giuntato (l'inclinazione è maggiore di quella normale).
PEDIGREE
Termine inglese che significa “albero genealogico”, ossia l'elenco completo degli ascendenti paterni e materni di un cavallo, elaborato in base ai libri genealogici.
PELHAM (bard.)
Uno dei più comuni tipi di morso che può essere usato con un paio o due paia di redini. Nel primo caso si utilizza un ponticello di cuoio, detto ciappa, che permette di unire i due anelli dell'imboccatura. Tra i molteplici tipi di pelham, quello con cannone snodato rappresenta un'imboccatura intermedia tra il morso e il filetto. Avendo il cannone articolato come il filetto ed essendo, allo stesso tempo, dotato di barbozzale come il morso, permette di sommare i vantaggi di entrambe le imboccature.
PELO, A -
Cavalcare senza l'uso della sella, ossia a contatto con la pelle del cavallo.
PENALITA’ (equit.)
Punto negativo dovuto a un errore del binomio in concorso di salto ostacoli.
PERCORSO (equit.)
Insieme degli ostacoli che il binomio deve affrontare in una gara.
PETTORALE (bard.)
Cinghia fissata al sottopancia, che passa sul petto del cavallo. Impedisce alla sella di scivolare indietro.
PEZZATO (anat.)
Tipo di mantello composto, generalmente a due colori che formano macchie di dimensioni variabili. Esistono anche cavalli pezzati a tre colori, come l'ubero o il roano. Se il cavallo presenta un mantello bianco e nero, si parla di morello pezzato; se è bianco e rosso, si chiama sauro pezzato; se è bianco e grigio, si chiama grigio pezzato e, infine, se è bianco e ubero, si definisce ubero pezzato.
PIAFFER (equit.)
Trotto estremamente riunito e perfettamente cadenzato, che il cavallo deve eseguire sul posto, senza avanzare, indietreggiare, né tanto meno deviare lateralmente.
PIANTATA (equit.)
Quando il cavallo si rifiuta di saltare e si ferma davanti all’ostacolo.
PIAZZATO (equit.)
Quando il cavallo si ferma con i piedi anteriori e quelli posteriori rispettivamente sulla stessa linea. I bipedi anteriori e quelli posteriori sono apparigliati e in perfetto appiombo.
PIEDE (anat.)
Regione degli arti (anteriori e posteriori). È rivestito da una scatola cornea detta unghia o zoccolo, che a sua volta ricopre l'estremità inferiore del dito, detta tuello o vivo del piede. Sopra l'unghia si trova il cercine coronario, da cui la stessa trae origine. La parte esterna e visibile, quando il piede è appoggiato al suolo, prende il nome di muraglia: essa, posteriormente, rientra verso il centro del piede, ad angolo acuto, delimitando la forchetta o fettone. La parte della pianta del piede che non comprende la forchetta è detta suola.
PIEDE A TERRA (equit.)
Smontare da cavallo.
PIEGO (gerg. equit.)
Giusta posizione della testa e del collo, che il cavallo assume in conseguenza di precise azioni esercitate dal cavaliere.
POGGIA!
Interiezione che si usa per far spostare il cavallo lateralmente quando si deve passare o quando si deve entrare nel box.
POMELLATO (anat.)
Mantello grigio cosparso di macchie rotonde, di colore più chiaro o più scuro del mantello stesso. Se queste chiazze si presentano su mantello baio, sauro oppure morello e ne hanno la stessa colorazione, con riflessi però più brillanti, vengono chiamate specchiettature.
PONY
Cavallo che non supera l'altezza di 148 cm al garrese.
POSTA (gov.)
Sistema di scuderizzazione dei cavalli rappresentato da un settore di scuderia delimitato da divisori di legno fissi o mobili, detti battifianchi, disposti parallelamente l'uno all'altro. A differenza del box, nel quale il cavallo viene lasciato libero, i cavalli in posta devono rimanere legati, in quanto l'area a disposizione del singolo animale è aperta alle sue spalle.
POSTERIORI (anat.)
Arti di dietro dell'animale.
PRENDERE LA MANO (gerg.)
Quando il cavallo non risponde più ai comandi del cavaliere e scappa al galoppo.
PROVE DI FLESSIONE (vet.)
Esame veterinario che consiste nel tener flesso l'arto del cavallo per alcuni istanti e nel far trottare l'animale non appena abbia appoggiato il piede al suolo, al fine di diagnosticare eventuali zoppie.
PUROSANGUE
Si intende generalmente il purosangue inglese (p.s.i.), che presenta il mantello baio, sauro, morello, grigio e, più raramente, roano; ha struttura dolicomorfa e un'altezza variabile da l,50 a l,72 metri. La sua origine si deve all'incrocio tra una quarantina di fattrici di diversa origine e diversi stalloni purosangue arabi (p.s.a.) che furono portati in Gran Bretagna tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo.
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