Glossario equestre

MACCHIE ACCIDENTALI (anat.)
Chiazze di peli bianchi che si formano in conseguenza di ferite o contusioni, specie nella regione del costato, nella punta della spalla, nel dorso e nel garrese. Questo fenomeno è conosciuto anche come canizie traumatica.
MANCINO (anat.)
Cavallo che presenta mancinismo: difetto di appiombi a carico degli arti anteriori che hanno le punte degli zoccoli aperte verso l'esterno, rispetto alla linea immaginaria che scende dalla punta della spalla e divide l'arto a metà.
MANO (equit.)
A) senso di marcia del binomio sulla pista: la mano destra corrisponde al senso orario, quella sinistra al senso antiorario.
B) aiuti di mano: vd. i vari tipi di redine.
C) uno degli aiuti principali che il cavaliere ha a disposizione per comunicare la propria volontà al cavallo, trasmettendo la direzione e agendo come freno.
MANO, ALLA - (equit.)
Un cavallo è alla mano o in mano quando è bene equilibrato, risponde prontamente e volentieri alle azioni del cavaliere ed è quindi facilmente controllabile. Il cavallo rivela la sua sottomissione con un leggero e morbido contatto sull'imboccatura e con una totale decontrazione della bocca.
MANO, SULLA - (equit.)
Il cavallo è sulla mano quando si appoggia sul ferro e aumenta la sua andatura, gravando con il peso del corpo sul treno anteriore. Può essere un tentativo dell'animale di sottrarsi all'azione di mano del cavaliere.
MANTELLO (anat.)
Costituito dai peli e dai crini (coda e criniera). La colorazione del mantello è determinata da un pigmento, la melanina, presente nelle cellule dello strato esterno della pelle. Esistono mantelli semplici, in cui i peli e i crini hanno lo stesso colore, e mantelli composti, quando i peli e i crini sono di due o più colori.
MARCARE (vet.)
Zoppicare.
MARTINGALA (bard.)
La martingala serve per impedire al cavallo di alzare troppo la testa e per evitare che la sella scivoli troppo indietro. È formata dal pettorale e dalla camarra che è composta, a sua volta, da una forchetta ad anelli, attraverso cui passano le redini del filetto, collegata con una estremità al sottopancia. L'altra estremità può essere collegata alla capezzina (martingala fissa), oppure scorrere lungo le redini tramite la forchetta ad anelli (martingala da caccia).
MASCALCIA
A) l'arte propria del maniscalco, ossia l'arte del ferrare gli animali.
B) parte della veterinaria che si Interessa dello studio della ferratura.
C) luogo in cui vengono ferrati i cavalli.
MASH (alim.)
Sinonimo di pastone, ossia miscuglio di vari alimenti (avena, orzo, ecc.) con prevalenza di acqua e crusca.
MASTER (pers.)
Persona incaricata di dirigere tutte le operazioni di una caccia. Master è l'abbreviazione di Master of foxhounds.
MAZZETTA, A - (west.)
Modo di impugnare le redini nella monta western con una sola mano.
MENTONIERA (abbigl. equit.)
Protezione del mento che viene applicata al cap.
MESOBRACHIMORFO (anat.)
Tipo di cavallo che unisce le caratteristiche del mesomorfo (potenza e resistenza) a quelle del brachimorfo (potenza). Un esempio di cavalli mesobrachimorfi è dato da quelli da tiro pesante rapido.
MESODOLICOMORFO (anat.)
Tipo di cavallo che unisce le caratteristiche del mesomorfo (potenza e resistenza) a quelle del dolicomorfo (velocità). Un esempio di cavalli mesodolicomorfi è dato da quelli da sella e da cross-country.
MESOMORFO (anat.)
Tipo di cavallo con struttura mesolinea, a forte e rapida contrazione: è adatto ad attività che richiedono velocità e potenza (cavallo da sella, cavallo agricolo).
MESTIERATO (gerg.)
Cavallo di una certa età, molto regolare e tranquillo, il tipico cavallo che fa da maestro al cavaliere poco esperto.
MEZZA FERMATA (equit.)
Azione che il cavaliere effettua con gli aiuti di cui dispone, per richiamare l'attenzione del cavallo e prepararlo a una nuova figura, a una variazione di andatura, di cadenza o di direzione. La mezza fermata serve per trasferire il peso dal treno anteriore a quello posteriore, garantendo un rallentamento del ritmo e un migliore equilibrio al cavallo.
MEZZA VOLTA (equit.)
Figura di maneggio che si esegue da qualsiasi punto del maneggio e consiste in un mezzo cerchio di 6 m circa di diametro, con cui il binomio effettua un cambiamento di mano (direzione di marcia). Una volta effettuato il mezzo cerchio il cavaliere rientra sulla pista diagonalmente.
mezza volta rovesciata: figura di rettangolo, che rappresenta l'inverso della precedente. Ad esempio, se consideriamo un binomio che si muove sulla pista a mano destra, questo uscirà diagonalmente dalla pista in direzione del centro del rettangolo, quindi girerà verso sinistra fino a rientrare sulla pista a mano sinistra. Il mezzo cerchio ha sempre un diametro di circa 6 metri.
MEZZI DEL CAVALIERE (equit.)
Vd. aiuti.
MEZZOSANGUE
Cavallo ibrido, cioè di razza non pura.
MOLLETTE (vet.)
Tare molli che interessano la parte posteriore del nodello tra le tendini e lo stinco. Sono travasi di sinovia che, in genere, non determinano zoppia. Le mollette compaiono spesso nei cavalli vecchi e logorati dal lavoro.
MONTA
A) accoppiamento di animali domestici.
B) modo di cavalcare (monta inglese, monta western o americana, monta maremmana, ecc.).
MONTANTE (bard.)
Cinghia di cuoio che passa sopra la testa del cavallo collegata all'imboccatura.
MONTARE
A) azione degli stalloni che inseminano le fattrici.
B) cavalcare. Ad esempio, si dice che una persona monta bene a cavallo per dire che è bravo a cavalcare.
C) sinonimo di “cacciare”.
D) salire in sella.
MORELLO (anat.)
Mantello semplice di colore nero. I puledri hanno il mantello generalmente rossiccio. Non è un mantello molto diffuso: molti cavalli che sembrano morelli hanno in realtà un mantello baio scuro o grigio scuro.
MORSO (bard.)
Tipo di imboccatura composta da un cannone rigido (senza, cioè, lo snodo centrale), un barbozzale e due guardie. A differenza del filetto, che è un ferro con lo snodo centrale, il morso agisce principalmente sulle barre, con una pressione verso il basso. Il filetto, invece, esercita la sua pressione soprattutto sugli angoli della bocca del cavallo. Pertanto il morso è un'imboccatura più severa del filetto. I tipi principali sono:
il pelham: può essere usato con uno o con due paia di redini. Nel primo caso si utilizza un ponticello di cuoio, detto ciappa, che permette di unire i due anelli dell'imboccatura.
il centauro: ricoperto di gomma, piuttosto grosso. E’ uno dei morsi meno severi.
MORSO E FILETTO (bard.)
Tipo di briglia costituito dalle seguenti parti: sopracapo, sottogola, frontale, montanti, capezzina, sopracapo del filetto, barbozzale, falso barbozzale, due paia di redini, morso e filetto. Tale tipo di briglia esercita una pressione sulle barre, sulla lingua, sulla commessura delle labbra, sulla barbozza e anche sulla testa del cavallo.
MUOVERE
Far lavorare un cavallo, montandolo oppure girandolo alla corda.
MURAGLIA (anat.)
Parte cornea dello zoccolo del cavallo, quella visibile quando il piede è appoggiato al suolo.
MURO (equit.)
Ostacolo composto da un cassone di legno, vuoto all'interno, in cima al quale possono essere sistemati dei mattoni, anch'essi di legno e vuoti, per aumentarne l'altezza.
MUSERUOLA
Arnese costituito da una specie di gabbia di fili di ferro o di strisce di cuoio, che viene applicata al muso del cavallo e legata dietro le orecchie, per impedire che questo mangi la paglia o che si lecchi ferite in via di rimarginazione, o per evitare che morda.
MUSETTA
Sacca generalmente di canapa, che viene allacciata dietro le orecchie del cavallo e riempita di avena o cibi simili.
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