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Glossario equestre


GALOPPO
Andatura naturale, rapida, saltata, basculata, in tre tempi (quattro se si considera il tempo di sospensione, ossia quello in cui il cavallo si trova sollevato da terra con le quattro gambe) e tre battute. Questi i vari tipi di galoppo:
- ordinario: l’orma del piede posteriore copre quella dell'anteriore corrispondente. Le falcate sono più corte rispetto agli altri tipi di galoppo.
- di lavoro: andatura intermedia tra il galoppo accorciato e quello medio.
- medio: andatura intermedia tra il galoppo di lavoro e quello allungato; il cavallo avanza con decisione, conservando il suo equilibrio, e allunga le falcate, abbassando leggermente la testa e l'incollatura.
- allungato: l'orma del piede posteriore supera quella dell'anteriore corrispondente. Mantenendo lo stesso ritmo, il cavallo allunga al massimo le sue falcate.
- rovescio: movimento in cui il cavaliere fa galoppare il cavallo sul piede sinistro, pur trovandosi sulla pista a mano destra, ossia galoppa falso volontariamente.
di corsa. galoppo in quattro tempi (e quattro battute). I piedi del bipede diagonale appoggiano uno dopo l'altro, a differenza del galoppo normale in cui toccano il suolo simultaneamente.
di maneggio: andatura acquisita dal cavallo tramite un particolare addestramento. Come il galoppo di corsa, è un'andatura a quattro tempi (e quattro battute).
- falso: il galoppo prende il nome dell'anteriore che chiude la falcata. Si dice, pertanto, che il cavallo galoppa sul piede destro quando, nell'ultimo tempo della falcata, appoggia il piede destro. Il cavallo galoppa giusto quando, lavorando sulla pista a mano destra, galoppa sul piede destro e, lavorando a mano sinistra, galoppa sul piede sinistro. Si dice, invece, che il cavallo galoppa falso quando, trovandosi ad esempio sulla pista a mano destra e ricevendo dal cavaliere gli aiuti per partire al galoppo destro, l'animale prende il galoppo sinistro.

GAMBALI (abbigl.)
Protezioni di cuoio che si legano con delle fibbie gamba del cavaliere, usate insieme ad appositi stivaletti in sostituzione degli stivali.

GARRESE (anat.)
Regione del tronco situata tra la fine dell'incollatura e l'inizio del dorso in cui si inseriscono i muscoli che controllano il sollevamento del bipede anteriore e il movimento delle spalle.

GARRETTO (anat.)
Regione degli arti posteriori, di cui ne costituisce l'articolazione principale, situata tra la gamba e lo stinco.

GINNASTICARE
Far svolgere al cavallo esercizi mirati allo sviluppo armonico della struttura muscolare.

GINOCCHIERE (bard.)
Protezioni di tessuto morbido e ricoperte di cuoio che vengono applicate ai ginocchi dell'animale per salvaguardarli da eventuali contusioni. Vengono generalmente utilizzate durante il trasporto dell'animale in van oppure quando lo si lavora scosso in corridoio.

GIOSTRA
Attrezzatura di forma circolare, alla quale vengono legati i cavalli e che può essere fatta girare a varie velocità a seconda del suo utilizzo: può raggiungere una velocità di 10 km/h. Si usa per passeggiare i cavalli, per farli asciugare dopo il lavoro, oppure a una velocità superiore per farli lavorare.

GIOVANI CAVALLI (equit.)
Possono essere qualificati Giovani Cavalli i soggetti di ogni razza e paese che abbiano 6 anni.

GIUMENTA (zool.)
Cavalla di età superiore a 4 anni.

GOGUE (bard.)
Tipo di abbassatesta costituito da una cinghia di cuoio che viene allacciata al sottopancia, quindi passa tra gli anteriori del cavallo e, all'altezza del petto, si divide in due parti che terminano con un anello. A ognuno di questi anelli va agganciata una corda, per mezzo di un piccolo moschettone, che viene poi infilata in un anello di un sopracapo addizionale e che scende, scorrendo lungo i montanti dell'imboccatura, fino a passare negli anelli del filetto e venire quindi agganciata all'anello della cinghia di cuoio, all'altezza del petto del cavallo.

GRIGIO (anat.)
Tipo di mantello composto, detto anche leardo, formato dall'unione di due colori (bianco e nero) mescolati. A volte si nota anche la presenza di peli rossi o giallo chiari: in questo caso si parla di mantello ternario (a tre colori). Le estremità e i crini hanno sempre il colore del fondo del mantello. I puledri dei cavalli grigi presentano una colorazione più scura, a volte addirittura nera.

GROOM (gerg. equit.)
Termine inglese che indica la persona addetta alla cura dei cavalli.

GROPPA IN DENTRO (equit.)
Detta anche testa al muro o travers, usando l'equivalente francese. A differenza della spalla in fuori, in cui il cavallo tiene la testa leggermente rivolta verso destra mentre avanza verso sinistra, nella groppa in dentro il cavallo è piegato attorno alla gamba interna verso la direzione di marcia. Gli arti del lato esterno scavalcano quelli del lato interno. Quando l'esercizio viene eseguito lungo la parete il cavallo deve formare un angolo di circa 30° con la direzione di marcia.

GROPPA IN FUORI (equit.)
Detta anche groppa al muro o renvers, usando l'equivalente francese. Rappresenta il movimento inverso della groppa in dentro, in cui il cavallo si trova con la groppa, invece della testa, vicina alla parete.






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