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Glossario equestre


DARE LA GAMBA (gerg.)
Aiutare un cavaliere a montare in sella.

DARE LA SCHIENA (gerg. equit.)
Il cavallo dà la schiena quando la in maniera corretta e naturale durante il salto di un ostacolo. Il cavallo deve portare i posteriori sotto la propria massa, prima del salto, quindi deve arrotondarsi in parabola, curvando il dorso e distendendo l'incollatura verso il basso.

DIFESA
Modo con cui il cavallo cerca di sottrarsi alla volontà del cavaliere. I casi più frequenti sono: l'impennata, la sgroppata, l'indietreggiare, lo scarto, il dietro-front e l'arresto.

DIFFICILE (gerg.)
Cavallo che non si lascia facilmente sottomettere e che si ribella, spesso come conseguenza di maltrattamenti. Difficili sono anche i cavalli particolarmente sensibili, non adatti cioè a principianti, come ad esempio i purosangue.

DIRITTURA (equit.)
Serie di due ostacoli posti in linea retta, a una distanza superiore ai 12 metri.

DISOBBEDIENZA (equit.)
Difesa del cavallo che non vuole obbedire al cavaliere e si rifiuta di saltare un ostacolo. Sono considerate disobbedienze: il rifiuto, lo scarto, la difesa, l'arresto , la volta e la rettifica di un errore di percorso.

DISTANZE (equit.)
Spazio tra i vari elementi di un ostacolo combinato o di una dirittura. Vanno misurate dalle facce interne degli ostacoli. Dipendono dall'entità e dal tipo (dritto o largo) degli ostacoli.

DISUNITO
Il cavallo non muove gli arti in maniera corretta.

DOPING
Termine inglese che indica l'uso illegale di farmaci durante gli allenamenti o prima delle gare, al fine di migliorare le prestazioni atletiche dell'animale. Le sostanze medicamentose proibite sono quelle che per quantità o qualità possono influire sul rendimento di un cavallo in gara. Il controllo antidoping, che avviene subito dopo la gara, può essere effettuato su campioni di urina, di sangue o di saliva, ma nei concorsi di salto ostacoli si preferisce il secondo tipo.

DRESSAGE (equit.)
A) traduzione francese del termine italiano addestramento: si propone di sviluppare in maniera armonica l'organismo e i mezzi del cavallo, ossia di sfruttarne le potenzialità. Vuole ottenere un animale calmo e sciolto e, allo stesso tempo, sereno e volenteroso. Ciò vuol dire che il cavallo si deve muovere alle varie andature con franchezza e regolarità, e che deve lavorare in totale decontrazione della bocca, sottomettendosi all'imboccatura.
B) è una delle prove, generalmente la prima, del concorso completo di equitazione.

DUE PISTE, LAVORO SU
Lavoro di fondamentale importanza per la preparazione del cavallo, in quanto serve a renderlo elastico, armonioso e scattante. Il cavallo si muove di traverso , facendo compiere al treno anteriore e a quello posteriore due piste diverse. Pertanto, gli arti posteriori e quelli anteriori devono necessariamente scavalcarsi. Questo tipo di lavoro comprende i seguenti esercizi: la cessione alla gamba, la spalla in dentro, la spalla in fuori, la groppa in dentro e l'appoggiata.

DURO (equit.)
il cavallo è duro di bocca quando punta sulla mano, irrigidendo al tempo stesso i muscoli dell'incollatura. È un cavallo difficile da controllare, poco sensibile all'azione di mano del cavaliere.







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