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Glossario equestre


ABBASSATESTA (bard.) Il termine si riferisce solitamente a un tipo specifico di abbassatesta che, usando l'equivalente francese, viene chiamato chambon. È formato da una testiera che viene agganciata al sopracapo del filetto, da una specie di redine che passa in mezzo agli arti anteriori e in cui va infilato il sottopancia, e da una corda che viene agganciata con due moschettoni ai due anelli del filetto, dopo essere passati per l'anello della testiera.

ACCORCIARE (equit.) Accorciare un'andatura (ad es. il trotto) significa percorrere, in un minuto, un tratto di terreno inferiore rispetto agli altri tipi di trotto, conservando la stessa cadenza: il cavallo, senza variare il ritmo dell'andatura, riduce la distensione dei propri arti.

ADDESTRAMENTO Azione di addestrare un cavallo allo scopo di portarlo, attraverso una serie di esercizi, a sottomettersi alla volontà dell'uomo. L'addestramento o, per usare il corrispettivo francese, il dressage, è la base dell'equitazione, in quanto costituisce l'insieme delle nozioni che vengono insegnate al cavallo.

AIUTI (equit.) Mezzi di cui il cavaliere dispone per imporre la propria volontà al cavallo e per far sì che l'animale risponda prontamente ai comandi. Si dividono in principali e sussidiari. Gli aiuti principali (propri del cavaliere) sono: l'assetto, il busto, le gambe, le mani e la voce. Quelli sussidiari (di origine materiale) sono: il frustino, gli speroni, l'imboccatura, la martingala e la capezzina. • aiuti di compiacenza: interventi e sollecitazioni da parte del pubblico o di qualsiasi altra persona, che hanno il fine di aiutare il concorrente in gara o il suo cavallo: comportano l'eliminazione del binomio.

ALLUNGARE (equit.) Allungare un'andatura significa far percorrere il maggior terreno possibile all'animale, facendogli allungare la falcata, ma conservando la stessa cadenza: il cavallo, senza variare il ritmo dell'andatura, distende maggiormente i propri arti.

ALT (equit.) Comando che il cavaliere trasmette all'animale per farlo fermare. Il cavallo deve fermarsi e rimanere immobile, attento ed in appiombo sugli arti.

ALTA SCUOLA L'addestramento che ha l'obiettivo di mettere il cavallo condizione di eseguire tutti gli esercizi con la massima armonia. I movimenti dell'alta scuola si dividono in arie alte (o salti), mezze arie e arie basse.

APPIOMBI (anat.)
Direzioni che devono avere gli arti del cavallo quando questo è piazzato. Il cavallo si dice in appiombo quando le sue membra sono nella giusta direzione e il suo peso è uniformemente distribuito sui quattro arti.

APPOGGIATA (equit.)
Movimento con cui il cavallo si sposta percorrendo due piste parallele, l'una con il treno anteriore e l'altra con il treno posteriore, rimanendo quasi diritto, solo appena piegato attorno alla gamba interna del cavaliere, con la testa e l'incollatura che precedono il resto del corpo nella direzione di marcia. Gli arti del lato esterno scavalcano quelli del lato interno e il cavallo guarda verso la direzione di marcia.

APPOGGIO
A) pressione che il cavallo esercita sull'imboccatura, spesso come conseguenza delle azioni di gamba del cavaliere.
B) montare in appoggio: metodo per montare in sella. Il cavaliere deve avvicinarsi alla spalla sinistra del cavallo, impugnare le redini con la mano sinistra, appoggiare la mano destra sul pomo della sella, quindi con un salto restare in appoggio sulle braccia, spostare il corpo verso destra sulla sella, sostenendosi sempre con le braccia, alzare la gamba destra e scavalcare la sella, infilare i piedi nelle staffe e infine sedersi dolcemente, in modo da non gravare sulla schiena del cavallo.
C) una delle due fasi in cui si appoggia ciascun arto alle diverse andature. L'appoggio ha inizio quando il cavallo tocca il terreno con la punta del piede e si conclude quando anche il tallone è appoggiato al suolo.

ARCIONE (bard.) Parte della sella, generalmente confusa con l'arco anteriore, ma che in realtà ne costituisce l'ossatura o scheletro. L'arcione può essere realizzato in legno (faggio o compensato), ferro, alluminio o materiale plastico.

ARIA Le arie alte o salti sono movimenti di alta scuola nei quali il cavallo viene a trovarsi, a un certo momento, con tutte le gambe sollevate dal suolo. Ne fanno parte: la courbette, la croupade, la ballotade e la capriole. Le mezze arie invece sono le figure nelle quali il cavallo solleva dal suolo solamente uno dei due treni (anteriore o posteriore). Ne fanno parte: la pesade, la levade e la mezair. Le arie basse infine sono esercizi nei quali non si richiede al cavallo di sollevarsi da terra con uno o entrambi i treni. Ne fanno parte: il piaffer, il passage, la pirouette e i cambiamenti di piede in aria.

ASSETTO (equit.) Posizione che il cavaliere deve assumere in sella in modo da essere sciolto, elastico e soprattutto in equilibrio con il cavallo.

ATTEGGIAMENTO Vd. posizione della testa.

ATTITUDINE Predisposizione di una razza equina a un determinato impiego.

AVANTI (equit.) A) il cavallo deve essere "calmo, in avanti e diritto". In questo senso, l'essere in avanti, ossia il desiderio di avanzare spontaneamente, senza essere stimolato. dal cavaliere, rappresenta una grande qualità. B) il cavallo è in avanti anche quando si attacca rigidamente all'imboccatura, contraendo la bocca e mettendo in crisi il cavaliere poco esperto in quanto incapace di fermarlo.







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